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sabato 5 gennaio 2013

Copenhagen between Christmas and New Year's Eve

MER 26

Natale sotto tono, con la famiglia un po' sparsa. L'allegria stenta a venire e certi ricordi sono difficili da buttare giù; si sente la mancanza di alcuni cari non più presenti. Rimane comunque un Natale all'insegna della buona tavola e del vino, e la sera porta con sè la stanchezza della giornata e dei bagordi. Approffitto per dare un'ultima occhiata allo zaino, e scegliere il libro da portarmi dietro (The snow tourist - Charlie English), poi mi butto a letto nella speranza di qualche ora di sonno.

La sveglia delle 02.00 non suona nemmeno: sono già sveglio, elettrizzato dall'idea di partire. Mi butto sotto la doccia (sfortunatamente più fredda che calda) e mi attivo un po'. I miei due compagni di viaggio arrivano abbastanza puntuali ma un po' sbattuti. Pian piano facciamo scorrere i chilometri sotto la macchina... Due chiacchere per tenersi svegli, qualche pausa benzina-bagno-caffè e finalmente parcheggiamo in zona aereoporto.

Aereoporto di Malpensa: solita trafila nel classico aereoporto italiano, stesse scene, caos, e sale d'attesa squallide. Nulla di nuovo. Unico vantaggio: essere arrivati presto con il check-in online già fatto. Volo EasyJet affollato. Mi sa che in molti abbiamo approffittato delle offerte post-natalizie. Partenza con la pioggia da Milano ed arrivo con pioggia e vento a Copenhagen.

Perso un po' di tempo in aereoporto per fare la Copenhagen Card (trasporti e musei gratis) e poi via verso la città. Inutile dire che i mezzi di trasporti sono puntuali, o almeno per quanto riguarda treni regionali, S-TOG e metro. Se fossimo d'estate probabilmente useremmo la bicicletta, mezzo principe in una città così ricca di piste ciclabili. Ma con questo meteo va benissimo la metro e quattro passi a piedi.


Arrivare il 26 a Copenhagen permette di apprezzare la città parzialmente chiusa e con pochi turisti in circolazione. Molti locali sono chiusi a pranzo, quindi anche fare un pasto come si deve può essere difficile. Chi spera ad un tripudio di luci natalizie rimane deluso, in quanto molto spesso iniziano già a smantellare alberi di natale ed illuminazioni.

Con mezza giornata davanti visitiamo la Ny Carlsberg Glyptotek [www.glyptoteket.dk] dove merita particolarmente l'esposizione di pittori impressionisti francesi.
L'edificio mostra un connubio di architettura classica-moderma che è un po' il filo conduttore dell'intera città. Molti sono gli edifici in vetro-acciaio costruiti negli ultimi anni, spesso affiancati agli edifici storici della città.



Il tardo pomeriggio (inizia a fare buio alle 17.00) permette di visitare lo Stroget senza l'affollamento dei turisti e di scattare un po' di foto alle chiese (Vor Frue Kirke, Sankt Petri Kirke) . Per chi è bravo con la fotografia notturna è un'ottima occasione per sfruttare filtri e cavalletti. Le chiese, come quasi tutti gli edifici ed i musei, hanno orari di apertura che oscillano 10-16, 10-17. E molte restano comunque chiuse. Conviene proseguire fino a Nyhavn, per fotografare le case sul canale con la luce notturna e terminare dalla Skuespilhuset, splendida struttura in vetro con vista sull'Operaen.


La stanchezza ci fa girare silenziosi tra le vie, avvolti nelle giacche a vento. Torniamo in zona albergo e ceniamo in uno dei numerosi ristoranti cinesi della via. L'albergo è poco distante ed il desiderio di una doccia calda prevalica sulla lista dei desserts.

GREEN PARKING - www.greenparkingmalpensa.it
Un po' difficile individuarlo tra la moltitudine di parcheggi presenti, ma anche senza navigatore ci siamo arrangiati bene. Personale cordiale e rapidi. Nessun problema-danno nemmeno al ritiro della vettura (posto coperto).

HOTEL LOEVEN - www.loevenhotel.dk
Pulito, semplice, a due passi dalla stazione e quindi l'ideale per muoversi con i mezzi anche fuori Copenhagen. Zona tranquilla. Molti ristoranti etnici nelle vicinanze.


GIO 27

Veniamo svegliati dalle campane ed una volta scesi in strada ci accorgiamo del marciapiede bagnato. Una leggera pioggerellina ci tiene compagnia per tutta la mattina, poteva andare peggio.


Visitiamo l'isoletta di Slotsholmen, decisamente penalizzata dal maltempo e dal fango sui viali. Classica visita guidata nel castello e nelle rovine, il tutto si risolve abbastanza in fretta.

Puntiamo verso la biblioteca che dà sul canale, Det Kongelige Bibliotek. L'edificio antico si sposa amabilmente con quello modermo. Proprio in quest'ultimo conviene entrare per fare due passi, ammirarne l'architettura (se siete amanti del modermo) ed entrare nell'ala antica della biblioteca (in comunicazione con l'edificio modermo tramite una galleria in vetro sospesa sulla strada).


E' inevitabile pensare a come sono ben sfruttati gli spazi, tutto è ben tenuto ed utilizzato dai ragazzi. Posti come questo fanno tornare la voglia di andare all'università, di riprendere in mano gli studi. Si esce con l'amaro in bocca: da noi in Italia è completamente differente: tutto molto più squallido e mantenuto male sia dagli enti, sia dagli stessi studenti.

Facciamo un salto in zona centro per mangiare un boccone in una graziosa creperia francese, e poi prendiamo un treno direzione  Malmö (Svezia).


Malmö è quanto ci si aspetta pensando ad una città del nord sotto il periodo di Natale. Le vie sono ben illuminate e conservano ancora l'aria natalizia. La città in sè non presenta "luoghi chiave", ma merita di essere visitata - . Magari partendo dal centro storico, proseguendo nel parco, costeggiando la fortezza e terminando poi nuovamente in centro, a due passi dalla stazione ferroviaria.


LA GALETTE - www.lagalette.dk
Graziosa creperia, con gestione tipica francese. Personale gentile, e crepes ottime.
Locale un po' da individuare, proprio in fondo al vicoletto.

STICK & SUSHI - www.sushi.dk
Da fuori sembra un po' il classico locale cool che serve sushi, ma una volta entrati ci si accorge che è molto semplice e senza pretese.


VEN 28

Mattina dedicata ai pittori con l'accoppiata di: Staten Museum for Kunst [www.smk.dk] e Den Hirschsprungske Samling. Facciamo due passi nel parco botanico verso il Rosemborg Slot, e dopo una visita al castello proseguiamo verso la Marmorkirken. Breve spuntino da Taste. In questi giorni, con il fatto che l'orario di apertura dei musei coincide con quello dei ristoranti-cafè, fare pranzo diventa l'ultima priorità.


Nel tardo pomeriggio rientriamo in zona albergo, passando per il "quartiere a luci rosse" (qualche spacciatore, e qualche faccia un po' così... vestitevi normali, fatevi gli affari vostri e non vi cambia nulla).

TASTE - www.tastedeli.eu/
Piccolo e spesso affollato cafè. Da metà pomeriggio può essere difficile farsi servire anche uno smorrebrod, ma comunque l'offerta di dolci e torte è delle migliori.

LE LE NHAHANG - www.lele-nhahang.com‎
Cucina thailandese, forse un po' troppo contaminata in certi piatti (la mentuccia nel sushi l'ho trovata un po' difficile da apprezzare).
Il servizio è ottimo, ma conviene andare sul presto in quanto è sempre molto affollato.


SAB 29

Non si può pensare di visitare Copenhagen senza vedere il monumento della Sirenetta, e quindi eccoci qui ad aspettare il bus-portuale. Peccato che stamattina le prime corse partono dalle 10:00 in poi ed ora sono le 08:00 così, per la gioia dei compagni di viaggio, ci facciamo una lunga passeggiata da Slotsholmen fino al Kastellet costeggiando il canale.


Il monumento della Sirenetta è ben conosciuto, ma sostanzialmente è una piccola scultura su uno scoglio. Mi fa una tristezza immensa; sembra un po' buttato lì per caso, e le ciminiere sulla riva opposta non aiutano a migliorare l'effetto.

Rientriamo verso la stazione. Saliamo in cima al Rundetårn per vedere la città dall'alto, ma il cielo nuvoloso non fa apprezzare a dovere la vista dei tetti. Forse di notte sarebbe stato più "magico".


Il pomeriggio lo dedichiamo di nuovo ai grandi spostamenti e andiamo fino ad Helsingør. Visita veloce al castello Kronborg Slot dove Shakespeare ambientò l'Amleto (pareri discordi su tale fatto), situato in un bel punto sullo stretto dell'Oresund. Verso sera la recente industria - e relative luci delle ciminiere - fa perdere un po' di atmosfera, ma basta dare le spalla alla costa e godersi l'imponenza della fortezza (lavori di ristrutturazione causano una vista disturbata da impalcature e ponteggi, bisogna portare pazienza).

Facciamo una tappa intermedia sulla via del rientro al Louisiana, Museum For Modern Art [www.louisiana.dk]. L'esposizione e la struttura un po' caotica delle sale/ambienti può solamente piacere ad architetti-designer amanti di queste stranezze. Ne esco poco convinto, ma d'altronde ognuno ha i propri gusti.

Ceniamo in zona Stroget e per risparmiare qualche soldo puntiamo ad uno dei numerosi locali che offrono il sistema a buffet (l'equivalente dell'italiano aperiticena).

RIZ RAZ STICKS'N VEGGIES - www.rizraz.dk
Posto affollato in prevalenza da ragazzi. Camerire simpatiche ed abituate ad una clientela giovane.
Buffet conveniente, con portate di buona qualità.



DOM 30

Mi sveglio con l'allarme dell'orologio. La stanchezza accumulata mi ha fatto dormire come un sasso. La mia amica non è dello stesso parere, e mostra i segni di una notte insonne. Ultima colazione alla nostra caffetteria, due battute con la barista e poi veloce visita a Christianshavn - (Christians Kirke, Von Frelsers Kirke).

Il volo parte nel tardo pomeriggio ed aproffittiamo dell'efficiente sistema ferroviario per andare a visitare il museo sugli impressionisti Ordrupgaard [www.ordrupgaard.dk] (stazione ferroviaria di Klampenborg). Dato che il vero uomo non chiede mai informazioni sbaglio la fermata dell'autobus e scendiamo parecchio dopo. Ovviamente inizia a piovere e tirare un bel vento freddo del nord. I miei compagni di viaggio mi maledicono. Riprendiamo l'autobus in senso inverso - ne passa uno ogni 35 minuti circa - e stavolta chiedo a quale fermata scendere...
L'esposizione non delude - è da non perdere se siete degli amanti delle tele di Hammershøi. Nel complesso non è grandissima ma usciamo ampiamente ripagati del freddo e del viaggio.

E' tempo di andare in aereoporto e farsi venire un po' di malinconia. Le ore in aereo volano letteralmente: due battute, uno sguardo alle foto. Le città intanto scorrono sotto di noi, e simili a costellazioni diventano per stanotte la nostra "volta celeste".

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