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lunedì 1 aprile 2013

Book review

Mark Twight - Confessioni di un serial climber (2001)

L'ho letto una prima volta sette o otto anni fa. Avevo appena iniziato ad arrampicare, e avevo trovato i racconti stupendamente provocanti, fuori dalle righe, irriverenti. E' un libro che mi ha spinto ad allenarmi, a sbattere il muso contro gli ostacoli, e portare a termine le decisioni prese (non è un libro di formazione o educativo, attenti!).


Anni fa ho riletto poi alcuni racconti. Vivevo un periodo emotivamente delicato, negativo, simile - anche se su scala ridotta ed in altri contesti - a quello raccontato dall'autore. In quell'occasione ho provato tutt'altre sensazioni, ma ho compreso meglio le parole dell'autore. Ho compreso il mio dolore ed ho imparato a conviverci.
Se cercate il classico libro di montagna ben scritto, avventuroso e poetico allora lasciate perdere. Se dopo averlo letto lo trovate una "spacconeria americana", spocchioso, significa che la vostra vita è serena, felice, e fortunatamente per voi avete le idee chiare sul vostro futuro.

... E' un racconto dettagliato, di crudele schiettezza, e talvolta scomodo del prezzo che ha pagato per arrampicare ai massimi livelli.

John Bouchard

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