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domenica 21 aprile 2013

Patagonia 2013: Torres Del Paine "W"

La notte prima della partenza cerco di farla scorrere senza troppi patemi. D'altronde un po' d'agitazione è giustificata. Faccio colazione con un occhio sul caffè e l'altro sull'orologio.
Poi arriva il pullman, carichiamo gli zaini, e sotto una leggera pioggia ci si avvia verso Las Torres del Paine. Molti cercano di riprendere il sonno, altri invece non smettono di parlare per l'emozione. Perdiamo una coppia durante la sosta-caffè, ma fortunatamente l'autista viene avvisato per tempo e torna a riprenderli...


Comprimere cinque giorni in poche righe è difficile. D'altro canto una minuziosa cronaca sentieristica sarebbe noiosa. Potersi svegliare al mattino e poter pensare solo a camminare è una fortuna, un lusso. Si guarda il panorama, e ci si guadagna la meta successiva un passo alla volta, senza troppa fretta.


Se piove si cammina in compagnia dei propri pensieri.
Se esce il sole ci si riempie gli occhi della luce, dei colori.
Se tira vento, bè sei in Patagonia: cappuccio su e continua a camminare.


I tramonti sono sempre emozionanti, e quasi sempre i campeggi sono in "location" ottime per scattare foto.

Nella stagione centrale il sentiero è molto frequentato. Ripassate la lingua, fate amicizia e scambiatevi consigli. Le persone che si incontrano sono normalmente gentili (non fate troppo caso all'aspetto trasandato dei ragazzi).



Se avete la fortuna di trovare un meteo clemente, come è successo a noi, il trekking "W" è alla portata di un qualsiasi escursionista in buona forma fisica.


[Consigli:
Non lesinare sulle provviste, è importantissimo mangiare bene e abbondante la sera. Cercate cibi e soluzioni facilmente trasportabili, cucinabili e di ridotto ingombro.
Il fornello a benzina non mi ha dato noie. Certamente puzza ed è un po' meno "immediato" ma fa il suo lavoro al pari dei colleghi a gas. In loco si trovano anche soluzioni a gas, basta organizzarsi dall'italia con adattatori per un po' tutte le marche.
La nostra attrezzattura fotografica era composta da una D60 ed una Coolpix con batterie stilo. La batteria al litio della D60 ha durato tutti e cinque i giorni senza doverla ricaricare (ho configurato un minino di opzioni di risparmio). Per l'altra macchina ci siamo portati dietro un'abbondante scorta di pile.]


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