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sabato 18 maggio 2013

Patagonia 2013: Isla Navarino

La frequenza dei miei post coincide in modo imbarazzante con le giornate di pioggia.

Stasera chiudo il tema relativo al mio viaggio in Patagonia: qualche giorno sul circuito dei Dientes di Navarino, poi Ushuaia, ultima cena a Buenos Aires ed infine volo di rientro verso casa.



L'isola di Navarino mi è rimasta nel cuore, non posso nasconderlo. Oltre a dei tramonti unici, conserva ancora quell'atmosfera da fine del mondo; atmosfera che non avevo provato nel trekking attorno alle Torri del Paine.
Isolata dai classici circuiti turistici-commerciali, permette all'escursionista di starsene un po' per conto proprio senza folle di persone, voci, chiasso. Il mio miglior bivacco in tenda l'ho fatto lassù, sotto i Dientes e le stelle. Una tenda, solitaria, ed un silenzio indescrivibile.


[Consiglio: pernottare sull'Isola Navarino è un'esperienza spartana anche in città, e può non essere adatta a tutti. Il trekking completo dei Dientes di Navarino non è per nulla da sottovalutare: l'isolamento e le foreste di lenga/lagune sono due elementi da tenere bene in considerazione].


Ushuaia è bella da lontano, arrivando in barca o partendo per il canale di Beagle.
Viverci, passeggiare per le vie ... è stato per me un duro "ritorno alla civiltà". Mai odiato così intensamente il caos, le persone ed il traffico.
L'uscita in nave per vedere i pinguini ed i leoni marini è praticamente d'obbligo. Chiudete un occhio sui turisti (lo siete anche voi), sulla frenesia fotografica, sulle esclamazioni e godetevi l'aria di mare, i riflessi della luce al tramonto... è un posto geograficamente unico, "mitico", ed il panorama appaga lo sguardo in ogni direzione.


Ultimo bucato, si fanno su gli zaini. La malinconia è immensa.


In questi post-patagonici ho raccolto un po' di foto ed una breve cronaca.
Molte riflessioni, sensazioni, emozioni, sono rimaste sulla carta dei miei appunti di viaggio, troppo personali.
Certi istanti, emozioni, sono rimasti sulla punta della penna, impossibile descriverli.

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