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martedì 30 luglio 2013

Falsa partenza... ma col sorriso

Immaginavo che questa estate sarebbe stata diversa, per tanti motivi: lavoro, cassa integrazione, amici che hanno terminato gli studi, altri che si trasferiscono in altre città... insomma c'erano tutti i presupposti perchè non seguisse la solita evoluzione, la medesima routine.
Eppure pensavo che ci sarebbero state più occasioni per scappare in montagna, salire in quota. Pensavo che arrivato a fine luglio il carnet di "salite" iniziasse a prendere consistenza. Almeno un paio di avventure ciclistiche in compagnia, più qualche esplorazione solitaria, ed invece sono davanti ad una pagina bianca.


Non si può dire che abbia battuto la fiacca in questi mesi: di certo non ho pedalato, ma ho lavorato nell'orto, sistemato la casa, per non parlare dei pomeriggi in giro a consegnare CV per tamponare questo periodo di disoccupazione/cassa. Alla fine un giorno si è portato dietro l'altro e questo bel sole mi ha battuto sulla schiena mentre tagliavo l'erba nel campo anzichè essere sulla via per una vetta.



Ho un bel freezer pieno di scorte, i pomodori stanno quasi per colorarsi di rosso, non mi posso certo lamentare, anzi mi hanno fatto persino piacere questi giorni di fatica fisica - ero alienato dalla routine dell'ufficio e dalle odiose luci al neon - ma mi manca l'aria che sa di ghiacciaio ed il panorama dalle vetta.






Lo scorso weekend ho trascorso un sabato sera "leggendario" in baita con gli amici della 24h. Racconti e risate fino a tarda ora, qualche giro di grolla di troppo... Pedalare la domenica è stato uno shock, ci siamo sudati davvero tutti il dislivello, ma sono state ore stupende, ed una serata indimenticabile.

[Foto 1,2: particolare orto/giardino]
[Foto 3,4,5: tramonto in baita a Bardonecchia]

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